#3 RIzomASSUNTO

Terzo movimento: come istituire un RIZOMA?

Se l’ECOSOFIA sarà un pensiero dell’istituzione, allora essa dovrà partire da una definizione, cruciale per ogni analisi istituzionale: la struttura.

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SPERIMENTAZIONI, FINALISMI, FUNZIONI: un percorso nella filosofia di Raymond Ruyer

24/05/2019
h. 11.00/13.00
Aula VI
v. Zamboni 38
Bo

Eccoci arrivati all’ultima tappa del nostro percorso, dopo essere transitati nel mezzo degli ambienti semiotici con l’ausilio delle MACCHINE ASTRATTE, mediante algoritmi e concatenamenti desideranti. Abbiamo visto come, attraverso i processi indeterministici dei computer quantistici, nessuna procedura può determinare a priori i concatenamenti possibili: il reale non è mai dato, ma richiede sempre di essere compossibile. La categoria del reale presenta le analogie del costruttivismo, dunque, va istituita e successivamente trasformata.

Quello che le macchine astratte ci hanno insegnato è che all’interno di qualsiasi concatenamento macchinico la dimensione dell’imprevisto, dell’inatteso e del POSSIBILE non solo non scompare ma, al contrario, costringe il concatenamento a sperimentare la compossibilità di stati che in uno schema ad albero sarebbero impossibili. FARE RIZOMA, dunque, significa costruire il campo del possibile. Proprio con quest’idea vorremmo concludere il nostro cammino, ritornando al problema dell’esperienza: non semplice accesso al mondo, ma sperimentazione di stati metastabili compossibili.

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MACCHINE SEMIOTICHE E ALGORITMI. Origini, applicazioni, prospettive

17/05/2019
h. 11.00/13.00
Aula III
v. Zamboni 38
Bo.

Siamo ormai in dirittura d’arrivo. Il nostro FARE RIZOMA sta ultimando gli ultimi tasselli di un piano di composizione e di relazioni ecosoficamente consistenti. Dalle Macchine da Guerra e i Divenire Minoritari, stiamo componendo le ultime connessioni. Manca un ultimo tassello.

I criteri di analiticità e i processi di individuazione sono le macchine astratte permettono al sapere moderno di istituirsi organicamente, sia a livello epistemico che a livello di senso comune. Considerando le riflessioni di BOLZANO e BIRAN alla luce di una volontà di RINNOVAMENTO di questa forma istituita delle conoscenze, possiamo comprendere in un senso più ampio come il positivismo ottocentesco sia stato precisamente un momento istituzionale, un tentativo ecologico di sistemazione simmetrica fra codificazione e transcodificazione della modernità attraverso tutto il pianeta.
Scopriamo quel che ci aspetta questa settimana.

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UN’ORIGINE INCONSUETA. L’effort tra filosofia della relazione e antropologia dei sensi

10/05/2019
h. 11.00/13.00
Aula III
v. Zamboni 38
Bo

La scorsa settimana, attraverso il tema dell’ANALITICITA’, abbiamo scoperto che la logica non corrisponde a delle leggi immanenti del pensiero, ma ad una macchina assiomatica a produzione infinita, una pragmatica nella quale la SCOPERTA e la COSTRUZIONE sono inscindibili. Le forme logiche non sono separabili da un contenuto semantico, contro qualsiasi interpretazione ilemorfica (rifiutando, al contempo, ogni possibile isomorfismo) della relazione tra procedimenti formali e contenuti materiali.

La logica non pertiene dunque ad una sfera trascendentale puramente soggettiva, ma investe la scoperta di singolarità semantiche che non preesistono alla loro invenzione. Questa settimana proveremo a seguire questa vera e propria ARS INVENIENDI sull’altro grande versante dei dualismi moderni: la corporeità.

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ANALITICITA’ nella logica di Bernard Bolzano

03/05/2019
h. 11.00/13.00
aula III
v. Zamboni 38
Bo

La scorsa settimana abbiamo tracciato un sentiero nel tema profondo della crisi come occasione di RINNOVAMENTO e trasformazione delle nostre costruzioni assiomatiche. Riprendere e trasformare le condizioni date, come impulso a ricostruire le condizioni di esercizio del fare filosofia (e, con essa, del fare ecologia come pragmatica del molteplice).
Questa settimana continueremo a insistere sul solco appena tracciato. Vediamo cosa ci aspetta, poco più in là.

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LA FENOMENOLOGIA COME SCIENZA DEL RINNOVAMENTO

26/04/2019
h. 11.00/13.00
Aula III
v. Zamboni 38
Bo.

Dopo le vacanze di Pasqua, il seminario riprende regolarmente le sue attività e si confronta ancora una volta in modo intensivo col concetto di CRISI, valorizzando la sua caratterizzazione cognitiva e indirizzandola verso la particolare storicità che investe la riflessione filosofica quando la si coglie in un’ottica diacronica. Inoltre, al concetto di crisi si associa spesso la possibilità di una diagnosi e adempirla spesso e volentieri spetta ai filosofi.

Vediamo cosa ci aspetta questo venerdì.

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ARCHITETTONICA DELLE CONDIZIONI DI ESERCIZIO. Un percorso ecosofico da Kant a Guattari.

12/04/2019
h. 11:00/13:00
aula III
v. Zamboni 38
Bo.

Nell’ultimo incontro ci siamo imbattuti nel problema della CRISI ECONOMICA (la quale si muove sempre nel mezzo tra i protocolli epistemici di comprensione e i meccanismi strutturali di un sistema). Le difficoltà epistemologiche sollevate da questo concetto lo impongono come uno dei termini chiave del nostro FARE RIZOMA. Ogni evento critico, infatti, investe immediatamente delle forme di vita e di esistenza. Affrontare dunque le crisi significa affrontare i modi di esistenza delle soggettività che interagiscono e si dispongono nei territori istituzionali.

La CRISI ci accompagnerà in questa terza fase del cammino. Per non farci trovare impreparati, dovremo dunque occuparci dei rapporti che intercorrono tra la razionalità e gli eventi di crisi. E per farlo non si può non tenere conto delle trasformazioni epistemologiche e istituzionali che la filosofia si è trovata di fronte. Questa settimana, dunque, proveremo a ripartire da KANT e dalle sue ricostruzioni razionali dei rapporti tra sistemi formali e processi istituzionali.

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Prof. ROBERTO SCAZZIERI – Crisi economiche. Meccanismi strutturali e condizioni istituzionali

05/04/2019
h. 11:00/13:00
Aula III
v. Zamboni 38
Bo.

Il nostro FARE RIZOMA procede spedito. La scorsa settimana ci siamo addentrati nei meandri di una architettonica trascendentale della conoscenza scientifica: contro la putrescente divisione della conoscenza, abbiamo seguito il rizomatico intreccio tra conoscenza scientifica, letteratura, fumetti e cinema, chiasma fondamentale per comprendere i fenomeni conoscitivi.

Questo venerdì, invece, ospiteremo ROBERTO SCAZZIERI, professore di Analisi Economica delle Istituzioni al Dipartimento di Scienze Economiche; per garantire le migliori condizioni di fruizione da parte degli studenti, l’intervento sarà mediato da una breve presentazione a carico di Gery Andrés Díaz Rubio, dottorando in Statistica, il quale abbozzerà il contesto teorico in cui tratteremo il concetto di crisi economica.

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